Cashback: cos'è e come funziona nel mondo dell'arredamento

Che si tratti di abbigliamento, elettronica, arredamento o viaggi, il principio non cambia: il cashback si presenta, oggi, come uno dei metodi più semplici ed efficaci per fruire di una percentuale di rimborso parziale sull’acquisto, online od offline, di un bene o servizio. Semplice, dicevamo, perché la richiesta viene fatta con l’ausilio di strumenti (siano essi carte o piattaforme) che semplificano il processo di riaccredito del denaro. Efficace, poiché il rimborso avviene in maniera automatica, a poco tempo di distanza dalla richiesta, direttamente sul proprio conto corrente.

Tuttavia, il cashback è anche, allo stesso tempo, una strada ancora poco battuta, almeno in Italia. E il motivo è presto detto: non tutti conoscono appieno il suo significato oltre che il suo funzionamento. Per questo motivo abbiamo deciso di stilare una sorta di guida che possa far conoscere questo strumento in tutte le sue sfaccettature, dalla sua nascita (e dal motivo per cui sta avendo tanto successo) al suo utilizzo in diverse industry, dal suo regolamento in Italia fino al suo funzionamento, con un approfondimento finale sul sistema PromoRE per quanto riguarda il cashback nel mondo dell’arredamento. Iniziamo!

Che cos’è il “denaro indietro”

Prima di tutto, poniamoci la fatidica domanda: cosa significa, esattamente, cashback? Da un punto di vista letterale la sua esatta traduzione è “denaro indietro”. Si tratta, ovviamente, di una semplificazione che non rende giustizia al più ampio sistema che si cela dietro a queste due semplici parole. Con questo termine, infatti, si identifica un processo, attivabile online o meno, tramite il quale una percentuale della cifra pagata per acquistare un bene viene restituita tramite riaccredito sul conto corrente.

Il motivo è presto detto: per ogni acquisto effettuato tramite la loro intermediazione, i circuiti che erogano servizi di cashback ottengono una commissione, frutto di accordi commerciali precedentemente stretti con negozi fisici o e-commerce. Tale somma viene successivamente divisa con l’utente che ha sostenuto la spesa: ecco dunque che anche il cliente può beneficiare di tale servizio, nella forma della restituzione di una percentuale prestabilita in base alla convenzione stretta con lo specifico negozio.

 

Sapere quanto puoi risparmiare con un servizio di cashback non è mai stato  così facile: inizia subito a usare il nostro calcolatore e scoprilo!

Quando nasce (e come si evolve) il cashback?

Nato come forma di risparmio più di 10 anni fa negli Stati Uniti, esso ha subito trovato terreno fertile anche in Inghilterra. Specie nel primo Paese, infatti, si sono andate a creare carte di credito o carte di debito che, appartenenti ai principali circuiti, accreditavano al titolare delle carte stesse, tramite il loro utilizzo, online od offline, una percentuale fissa di quanto speso. In tal caso, dunque, l’accento non era posto sull’industry o sul negozio quanto, appunto, sul circuito di cui la carta faceva parte.

acquisti onlineNel tempo, il cashback si è evoluto, dando vita a tante altre forme di utilizzo. Prima tra tutte, quella online: in questo caso, infatti, una piattaforma che si occupa di tutto il processo (dalla ricerca di industry e brand affiliati fino all’acquisto e al riaccredito stesso) permette all’utente non solo di identificare l’ambito di spesa, il marchio o il negozio, ma anche di effettuare l’acquisto e, infine, di ricevere il rimborso di una percentuale del prezzo finale del bene o servizio acquistato. Un metodo, insomma, pratico e veloce, che permette a chiunque sia già avvezzo allo shopping online di procedere su questa strada con, in più, il beneficio del rimborso.

Ancora più evoluto è, infine, un sistema misto che permetta all’acquirente di procedere con attività online e offline per accedere al cashback. In questo direzione, infatti, si muovono quelle realtà che hanno una piattaforma per identificare il settore o il marchio (e i relativi cataloghi) di ciò di cui si ha bisogno. L’acquisto, poi, viene fatto in negozi fisici, presenti sul territorio e identificabili anche attraverso la piattaforma con un sistema di geolocalizzazione. Infine, si torna online per fare richiesta di cashback: mostrando lo scontrino o la fattura dell’acquisto, infatti, è possibile inviare domanda di accredito direttamente alla piattaforma la quale, dopo i dovuti controlli, si occuperà di accreditare direttamente sul conto corrente del richiedente la cifra che gli spetta.

Il cashback in Italia: una menzione alla Legge di Bilancio 2020

Abbiamo così parlato di una nascita e di un successo anglosassone. Ma qual è la situazione in Italia? Come già detto, tale strumento è ancora poco utilizzato nel nostro Paese: secondo i dati 2018 di Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, dei 21 milioni di utenti italiani che comprano online, solo il 2,4% utilizza piattaforme che offrono servizi di cashback. Tuttavia, è impossibile non accorgersi della sua presenza (e del suo successo) al di fuori dall’Italia (USA e Gran Bretagna in primis, ma anche Francia e Spagna). 

Seguendo questi trend, dunque, il cashback è sulla cresta dell’onda del dibattito politico nostrano: in vista della Riforma fiscale per il 2021, infatti, il governo ha previsto una doppia attività. Da una parte il rimborso del 10% delle spese di almeno 50 acquisti (e per un valore complessivo di almeno 1.500 euro) effettuate con carta di credito o di debito, per un massimo di 300 euro all'anno. Dall’altro il “super cashback” o “super bonus”, premio di 3.000 euro per le 100.000 persone che in un anno avranno effettuato il maggior numero di pagamenti elettronici in negozi fisici, a prescindere dal valore complessivo degli acquisti.

Le industry coinvolte: l’arredamento

soggiorno casa

Nel variegato mondo del cashback, specie in terra anglosassone, non esistono particolari limiti di settori merceologici entro cui il sistema opera. Moltissime delle piattaforma presenti online consentono infatti di operare acquisti (e di ricevere rimborso in termini di denaro) in settori che variano da bellezza e salute a telefonia e Internet, da farmacie a gioielli e orologi. Di certo, esistono industry che, rispetto ad altre, giovano di più di tale sistema: parliamo, per esempio, di abbigliamento, elettronica, idee e cofanetti regalo. A queste, poi, si aggiungono piattaforme legate a un solo settore: nel variegato mondo della rete, infatti, è possibile applicare il cashback solo a realtà che distribuiscono prodotti alimentari, viaggi o arredamento.

In quest’ultimo caso si tratta di un’interessante opportunità per chiunque abbia la necessità di acquistare prodotti e servizi per l’interno o l’esterno della propria casa: scegliendo tra una vasta gamma di offerte, infatti, è possibile risolvere due questioni, complementari e necessarie per chiunque debba arredare degli spazi. Da una parte la necessità di creare un ambiente abitativo bello e confortevole, che risponda appieno alle necessità degli inquilini e delle persone che vivono gli spazi domestici. Dall’altra quella di usufruire di un servizio che, specie per i mobili più grandi, può davvero giovare alle tasche di chi compra.

L’innovazione di PromoRE

Ed è proprio per soddisfare questo duplice intento, ossia quello di facilitare l’acquisto di beni e servizi per l’arredamento senza rinunciare al gusto e al lusso, che nasce PromoRE. Adatto a tutte le esigenze, sia che le casa sia di nuova costruzione, sia che sia stata ristrutturata o che semplicemente abbia bisogno di nuovo mobilio, PromoRE, nato dalla collaborazione tra RE/MAX e PRESSO, offre prodotti e servizi di interior design dei più diversi brand su cui è applicabile una percentuale di rimborso parziale (e variabile) sull’acquisto di quanto desiderato.

Tra i vari sistemi di cashback, poi, PromoRE si pone su un piano che opera sia online sia offline: merito di una piattaforma ricca di funzionalità e della grande rete di rivenditori presenti sul territorio su cui PromoRE può fare affidamento. Dopo la registrazione dell’utente e la creazione di un profilo personale, infatti, è possibile conoscere la lista dei brand aderenti e prendere visione dei rispettivi cataloghi. Dalla cucina al bagno, dal living al terrazzo, dalla camera da letto allo studio, PromoRE è in grado di offrire una vastissima gamma di prodotti dalle linee accattivanti e diverse, per rispondere alle esigenze e ai gusti di ciascuno.

logo-remax-1

PRESSO_logo JPEG

L’acquisto, poi, deve essere fatto direttamente in negozio: in questo modo nasce un contatto diretto tra l’utente e il negoziante, lo stesso che può aiutare il primo nella ricerca e nella scelta dei prodotti più adeguati, migliorando così l’esperienza d’ acquisto del primo. Infine, la richiesta di cashback può essere portata a compimenti di nuovo online inserendo, nella propria area personale, gli estremi dell’acquisto (tra cui, soprattutto, lo scontrino o la fattura rilasciata dal negoziante). La scontistica, poi, dipenderà dallo “status” dell’utente: mentre all’utente Base (alla ricerca autonoma di mobili, elettrodomestici e altri complementi d’arredo), è riservato uno sconto del %, per quello Premium (lo stesso che sta vendendo o acquistando casa con l’aiuto di un Consulente/un’Agenzia RE/MAX) ne è previsto uno del %.

Un sistema all’avanguardia

Insomma, quello del cashback rappresenta un sistema che sta sempre più dimostrando la sua efficacia, in Italia e nel mondo. Usufruirne significa non solo godere di un rimborso ma anche entrare a far parte di un progetto di più ampio respiro, che mette in gioco piattaforme di visualizzazione e scambio sempre più all’avanguardia, utenti soddisfatti dalla qualità degli acquisti (e dal risparmio che ne scatursce) e brand e negozi interessati ad alimentare questo virtuoso sistema.

 

calcolatore cashback