Tutti i passi per arredare la tua casa: dalla scelta dello stile al costo dei mobili

L’arredamento di una casa, specie quando è la propria, è un’attività entusiasmante e impegnativa allo stesso tempo. Da una parte, infatti, c’è il gusto personale, la possibilità di dare libero sfogo al proprio estro quando si tratta di linee, colori e forme dei mobili, oltre che dell’interior design in generale. D’altro canto, però, ci sono elementi funzionali quali l’attenzione agli spazi a disposizione, la scelta di mobilio pratico e comodo, lo stanziamento (e il rispetto) di un budget che potrebbero togliere un po’ di poesia al lato creativo di questa attività ma che sono ugualmente necessari per ottenere un risultato soddisfacente.

Per darti un’idea di quali sono i passi da compiere quando sei alle prese con l’arredamento di casa, dunque, abbiamo pensato di stilare una sorta di prontuario che potrebbe venirti utile per dare un senso logico e cronologico alle azioni che devi svolgere. Un metodo, insomma, per avere sotto controllo ogni elemento e per evitare di commettere errori di cui potresti, a lungo andare, pentirti.

L’importanza degli spazi

gusto arredamento

Partiamo da una delle regole d’oro degli interior designer: anteporre, cioè, la misurazione degli spazi a tua disposizione alla scelta dell’intero arredamento. E il motivo di questa presa di posizione è molto semplice: chiunque non abbia chiaro quali e quanti vani di casa possono essere arredati rischia infatti di compiere scelte avventate, acquistando così mobili inadatti o, peggio, inutili. 

Al contrario, conoscere le metrature degli spazi, le volumetrie dei vani, il numero reale dei locali così come riportati sulla visura (o planimetria) catastale ti consentirà di avere un’idea chiara e a 360 gradi della tua casa: solo sulla base di questa idea potrai cominciare ad abbozzare la suddivisione e la ratio degli spazi e, dunque, il relativo mobilio. 

Se la domanda che ti stai a questo punto ponendo è “dove posso trovare queste misure?”, la risposta è molto semplice: sulla pianta di casa, realizzata in scala e, dunque, facilmente misurabile. La pianta della casa è in mano ai costruttori, i quali, specie se quest’ultima è di nuova costruzione, dovrebbero avertene data una copia. Se, però, per mille più uno motivi, non sei in possesso di questo documento, non devi disperare: come riporta il sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, “dal 9 novembre 2015 le visure delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie catastale dell'immobile”. Tali visure possono essere visionate presso il catasto e ti consentono di avere un’idea chiara, fin da subito, degli spazi a tua disposizione, oltre che del loro dislocamento all’interno della casa. Una volta ottenuti questi dati, dunque, puoi passare agli step successivi.

 

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Lo stile dei mobili in linea con quello della casa

Dopo questa doverosa specifica, passiamo ora a vedere il primo tip per arredare casa. Esso concerne il senso stesso degli spazi ed è indissolubilmente legato alla forma che la casa ha assunto nel momento in cui è nata. Chiunque conosca lo stile di inizio Novecento, per esempio, sa di avere a che fare con case dal soffitto molto alto, dalle aperture in ferro e vetro, dalle porte piccole e dalle cucine abitabili. Un discorso assai diverso rispetto alle case degli anni Settanta, quando gli spazi si rarefanno, la suddivisione tra le camere si fa più netta e le misure dei soffitti vengono ridotte, o dall’uso di soppalchi o dalla necessità di farci stare più appartamenti in spazi più ridotti. E che dire dello stile contemporaneo? Spazi aperti e grandi terrazzi fanno da padroni in case tendenzialmente più piccole e funzionali.

Ebbene, questo breve excursus storico ci dimostra come lo stile di arredamento di una casa non può prescindere dagli spazi figli dell’epoca in cui essa è stata concepita. “Piegare” la ratio della casa a scelte di interior design che nulla hanno a che fare con l’epoca in cui sono stati progettati gli spazi potrebbe produrre spaesamento dettato dall’incongruenza di questi due elementi. Le cose, poi, peggiorano, se si usano soluzioni posticce (una su tutte, le aggiunte in cartongesso) che modificano gli spazi a uso dell’arredamento.

Se, però, non puoi fare a meno delle accattivanti linee del design contemporaneo ma vivi in una casa degli anni Settanta, la soluzione può essere quella della mediazione: con questo intendiamo dire che per non privarti di pezzi di arredamento che davvero ti piacciono puoi pensare di acquistare in quantità ridotta per posizionarli in punti strategici della casa. Questa soluzione “mediana” ti consentirà di soddisfare i tuoi sfizi senza tuttavia penalizzare gli spazi in cui vivi, correndo il rischio di spaesamento di cui abbiamo accennato poco sopra.

 

salotto

Gusto personale per spazi a misura d’uomo

Questo suggerimento deve poi andare di pari passo con la scelta di mobili che non solo rispondano al gusto di ciascuno ma che siano anche funzionali alle necessità degli inquilini. Per esempio, se la casa è abitata da una giovane coppia, si può puntare ad arredare con stile un living che sia in grado di accogliere amici e parenti, offrendo loro gustosi manicaretti cucinati proprio nella bella cucina antistante. Se, invece, la casa è abitata da una persona anziana, l’arredamento dovrà tenere conto di comfort ben diversi, quali divani e letti ergonomici, vasche facilmente accessibili e mobili cucina bassi.

A questi elementi va poi aggiunto il gusto e l’inclinazione estetica di ciascuno, per creare uno stile che appaghi la vista ogni volta che si torna a casa. Per questo motivo, è sempre consigliabile scegliere mobili che piacciano davvero a chi li andrà a usare: bando, dunque, a scelte dettate da mode passeggere o a decisioni affrettate prese su consiglio di altre persone. Solo gli inquilini della casa sono in grado di riconoscere il proprio preferito tra i diversi stili di arredamento, tra i colori e i materiali, tra il tipo dei mobili e la loro disposizione.

La variabile del prezzo: cosa considerare?

Arriviamo ora a toccare un punto dolente ma necessario: il costo dell’arredamento. Una cosa è certa: prevedere il costo finale dell’arredamento di una casa è impresa ardua. Troppe, infatti, sono le variabili in gioco, dalla grandezza degli spazi alle necessità custom degli inquilini, dai materiali che si vogliono usare ai brand selezionati. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti da considerare, per dare la possibilità a chi, carta e calcolatrice alla mano, vuole farsi un’idea del budget da mettere a disposizione per l’arredamento di casa.

  • Cosa arredare

Partiamo da un punto imprescindibile, ossia quali complementi d’arredo si vogliono acquistare. Come sappiamo, la risposta non è “tutti”: per questo è bene stilare un elenco di priorità per capire cosa è necessario acquistare e cosa, invece, è accessorio e può aspettare. Di norma, gli ambienti che vengono arredati per primi (in quanto necessitano di complementi grandi e costosi ma pur sempre indispensabili) sono la cucina, il soggiorno, il bagno e la camera da letto. Per ognuno di questi, poi, è possibile stilare un ulteriore elenco per capire di cosa si può (o non si può) fare a meno: dalla jacuzzi alla lavatrice, dal mobile TV estraibile all’armadio della camera da letto.

 

soggiorno

 

  • Come arredare

Qui, invece, devi stabilire i materiali e le funzioni di ogni complemento d’arredo. A parità di resa, infatti, esistono materiali diversi con prezzi davvero variabili: basti pensare al divario tra parquet in legno massello, in gres porcellanato effetto legno e in linoleum o tra i rivestimenti del bagno in marmo e, ancora una volta, gres porcellanato. In questo caso, tuttavia, è bene pensare in prospettiva: quanto è possibile ammortizzare il prezzo di tutti questi materiali negli anni? Ossia, quali di questi, data la qualità e quindi il dispendio iniziale, potranno mantenersi nel tempo e quali, invece, dovranno più volte essere sostituiti per guasti o rotture? 

  • Eventuali bonus  

Infine, non dimenticare gli eventuali bonus sull’acquisto di mobili. Per esempio, a oggi si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Un altro caso di facilitazione, poi, è rappresentato dal cashback, servizio di rimborso di una percentuale del costo di uno o più complementi d’arredo. Con PromoRE, per esempio, puoi acquistare quel che ti serve tra i brand che fanno parte del nostro circuito e, tramite la nostra piattaforma, fare richiesta di cashback: a seconda che tu sia Utente Base o Utente Premium ti verrà riaccreditata sul conto una percentuale variabile del costo finale dei tuoi acquisti. 

Siamo così giunti alla fine del nostro prontuario: i tip che abbiamo elencato rappresentano una strada da seguire per chiunque voglia arredare una casa bella e funzionale assieme, attenta al dettaglio, al rispetto degli spazi e, soprattutto, al portafogli. Strada facendo, tuttavia, ti accorgerai che ci saranno molte altre accortezze di cui potrai (o dovrai!) essere a conoscenza: nessuna casa è uguale a un’altra e, soprattutto, nessun inquilino ha le stesse identiche esigenze di un altro. Essere pronti ad affrontare ogni necessità dandosi una scala di priorità è il suggerimento migliore per avere una casa che sentirai davvero tua (e che non vedrai l’ora di abitare).

 

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